TSFF | Il focus sulla retrospettiva Wild Roses 

La seconda giornata di proiezioni del Trieste Festival al Teatro Miela si concentra principalmente su Wild Roses - la sezione del Trieste Film Festival che ogni anno fa il punto sulle cineaste di un Paese dell’Europa centro-orientale: dopo Polonia, Georgia e Ucraina, è la volta della selezione, curata della Executive Director della Berlinale Mariëtte Rissenbeek, degli sguardi femminili più interessanti della Germania contemporanea.


In programma 13 titoli di altrettante autrici: film spesso premiati in giro per il mondo, ma anche opere meno universalmente note, in grado di svelare nomi (ancora) da scoprire per il pubblico italiano, che – spiega Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival – «ci mostreranno un Paese moderno, inclusivo, multiculturale e lontano dagli stereotipi».

Si comincia quindi alle 14:00 con WESTERN di Valeska Grisebach (D – BG – A, 2017, col., 119’) calato nella campagna bulgara dove un gruppo di muratori tedeschi viene mandato a lavorare in un posto sperduto. La terra straniera risveglia il senso di avventura degli uomini, ma allo stesso tempo li costringe a confrontarsi con pregiudizi e diffidenze, dovuti alle barriere linguistiche e alle differenze culturali. Western è stato presentato nel 2017 a Cannes nella sezione “Un Certain Regard” e nel 2018, come Evento Speciale, al Trieste Film Festival “Diversi gli spunti che hanno contribuito alla realizzazione di questo film... Uno era il genere western. Sono cresciuta con i film western negli anni ‘70, li guardavo seduta davanti a un televisore nella Berlino Ovest ... [anche] il tema della xenofobia latente era qualcosa che desideravo da tempo esplorare in un film ... Mi è piaciuta l’idea di uomini tedeschi che, con la loro pretesa superiorità tecnica, arrivano in Bulgaria e condividono l’esperienza del comunismo con gli abitanti del posto.” (V. Grisebach). 


Alle 18:00 sarà proiettato  ANIŞOARA di Ana-Felicia Scutelnicu (Anishoara, D – MD, 2016, col., 106’) storia di una quindicenne che abita in un piccolo villaggio in Moldavia. D’estate, durante la raccolta dei meloni, s’innamora per la prima volta. L’autunno seguente, un turista tedesco giunge al villaggio e, per un breve momento, entra nella sua vita. Durante l’inverno Anişoara va al mare per la prima volta assieme a Dragoş, il giovane uomo di cui è innamorata. La primavera successiva Dragoş torna da lei con una sorpresa. È l’ultimo anno dell’adolescenza di Anişoara e l’età adulta è alle porte. Film di diploma per il quale la regista ha vinto nel 2013 il “When East Meets West Development Award” a Trieste. Il film è stato poi presentato al festival nel 2017, durante la 28a edizione.


In serata sarà il momento della prima grande ospite internazionale. Margarethe Von Trotta che presenterà il suo film INGEBORG BACHMANN – REISE IN DIE WÜSTE Ingeborg Bachmann – Viaggio nel deserto (CH – D – L – A – HKJ – I, 2023, col., 111’ v.o. tedesca – francese – italiana). Quando Ingeborg Bachmann e Max Frisch si incontrano a Parigi nell’estate del 1958, sono già celebrità internazionali del mondo letterario. Il loro amore è appassionato, ma gli attriti professionali e personali iniziano a turbarne l’armonia. Diretto da una delle registe più importanti del cinema europeo, il film era in concorso all’ultima Berlinale.


Chiude la rassegna Wild Roses 3 TAGE IN QUIBERON di Emily Atef (3 giorni a Quiberon, D – A – F, 2018, b-n, 115’, v.o. tedesca – francese) in anteprima italiana. Romy Schneider, la più grande star europea della sua epoca, rilascia la sua ultima intervista in un hotel termale a due giornalisti. Nell’arco di tre giorni l’attrice parlerà di desiderio, ambizione professionale e voglia di vivere. Il film è stato presentato in concorso alla Berlinale nel 2018.


Nel pomeriggio un altro importante momento con la proiezione di fuori concorso di 50 ANNI DI CLU – LAVORATORI UNITI FRANCO BASAGLIA COOPERATIVA SOCIALE di Erika Rossi (I, 2024, col & b-n, 58’, v.o. italiana) in anteprima assoluta. 50 anni fa nasceva la prima cooperativa sociale al mondo: questa è la storia di come tutto fu possibile nella Trieste di Franco Basaglia, e di coloro che la rendono possibile ancora oggi.



www.triestefilmfestival.it


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