Werner Herzog, il Leone d'Oro alla carriera celebra un maestro del cinema.
A consegnarlo è Francis Ford Coppola

Photo © Michele Illuzzi
Uno dei momenti più intensi e simbolici dell'82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è andato in scena ieri sera, quando Werner Herzog ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera, riconoscimento assegnato a uno dei più grandi autori del cinema contemporaneo. A consegnargli il prestigioso premio è stato Francis Ford Coppola, altro gigante della settima arte, in un incontro che ha riunito sul palco due cineasti capaci di cambiare il linguaggio cinematografico e di ispirare generazioni di registi.
L'omaggio della Biennale ha celebrato un artista che, in oltre sessant'anni di carriera, ha trasformato il cinema in uno strumento di esplorazione dell'animo umano, della natura e dei suoi limiti. Herzog ha costruito un percorso unico, sospeso tra finzione e documentario, raccontando personaggi ai margini, ossessioni, sfide impossibili e paesaggi estremi con uno stile immediatamente riconoscibile. Il suo cinema non cerca risposte facili, ma invita lo spettatore a confrontarsi con l'ignoto, facendo dell'avventura e della ricerca della verità il proprio tratto distintivo.
L'arrivo del regista tedesco al Palazzo del Cinema è stato accolto con grande entusiasmo da pubblico e stampa internazionale. Sul palco, l'abbraccio con Francis Ford Coppola ha assunto un valore che è andato oltre la semplice cerimonia di premiazione: due protagonisti assoluti della New Hollywood e del cinema d'autore mondiale, accomunati da una visione artistica libera e coraggiosa, si sono ritrovati a condividere uno dei riconoscimenti più prestigiosi del panorama cinematografico.
Nel consegnare il Leone d'Oro, Coppola ha reso omaggio alla straordinaria indipendenza creativa di Herzog, sottolineandone la capacità di attraversare epoche e generi senza mai rinunciare alla propria identità. Un tributo sentito tra due registi che, pur seguendo percorsi differenti, hanno contribuito in modo decisivo all'evoluzione del cinema moderno.
Visibilmente emozionato, Herzog ha ringraziato la Mostra di Venezia ricordando il lungo rapporto che lo lega al festival e ribadendo la propria concezione del cinema come esperienza capace di superare i confini geografici, culturali e linguistici. Nel suo intervento ha parlato della necessità di continuare a raccontare storie autentiche, capaci di interrogare il presente e di alimentare la curiosità verso il mondo, valori che hanno accompagnato tutta la sua filmografia.
Dagli esordi nel Nuovo Cinema Tedesco ai capolavori realizzati con Klaus Kinski, come Aguirre, furore di Dio, Nosferatu, il principe della notte e Fitzcarraldo, fino ai documentari che hanno ridefinito il rapporto tra realtà e racconto cinematografico, Herzog ha sempre percorso strade personali, lontane dalle convenzioni dell'industria. Le sue opere hanno influenzato autori di ogni continente, dimostrando come il cinema possa essere insieme spettacolo, riflessione filosofica e avventura umana.
La consegna del Leone d'Oro alla carriera si è trasformata così in uno dei momenti più significativi dell'edizione 2025 della Mostra. L'incontro tra Herzog e Coppola ha rappresentato il passaggio ideale di un testimone tra due maestri che hanno scritto pagine fondamentali della storia del cinema, ricordando al pubblico del Lido il valore della libertà creativa e della ricerca artistica.
Tra gli applausi della Sala Grande, Venezia ha reso omaggio non solo a un regista straordinario, ma a un modo di intendere il cinema come continua esplorazione dell'uomo e del mondo. Un riconoscimento che celebra un'intera carriera e che conferma Werner Herzog tra le figure imprescindibili della cinematografia internazionale.
Stefania Veneri
Photo © Michele Illuzzi























