Emanuela Fanelli, il sorriso che apre Venezia: la madrina conquista il Lido
alla vigilia della Mostra

Photo © Michele Illuzzi
C'è un volto che, ancor prima dell'accensione dei riflettori sul red carpet, ha saputo catturare l'attenzione del Lido. È quello di Emanuela Fanelli, arrivata a Venezia alla vigilia dell'apertura dell'82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, pronta a vestire il ruolo di madrina della manifestazione. Un incarico prestigioso, che la vedrà protagonista sia della cerimonia inaugurale sia di quella conclusiva, accompagnando il pubblico dall'apertura fino alla consegna del Leone d'Oro.
Le fotografie realizzate all'Hotel Excelsior raccontano un'atmosfera rilassata e luminosa; l'attrice si concede ai fotografi con il sorriso che l'ha resa una delle interpreti più amate del panorama italiano: spontanea, elegante senza eccessi e perfettamente a suo agio in quella dimensione internazionale che Venezia rappresenta. Accanto a lei, il direttore artistico Alberto Barbera, impegnato negli ultimi preparativi di un'edizione che si annuncia ricca di grandi autori, anteprime mondiali e stelle del cinema provenienti da ogni parte del mondo.
La scelta di affidare a Emanuela Fanelli il ruolo di madrina non è casuale. Negli ultimi anni l'attrice romana ha costruito un percorso artistico originale, distinguendosi per una comicità raffinata, mai banale, e per una straordinaria capacità di alternare registri leggeri e drammatici. Dopo gli esordi nel teatro e nelle produzioni televisive, il grande pubblico ha imparato ad apprezzarla grazie alle collaborazioni con Valerio Lundini, che ne hanno esaltato il talento surreale e la naturale ironia. Parallelamente, il cinema le ha offerto ruoli sempre più significativi, permettendole di affermarsi come una delle interpreti più versatili della sua generazione.
La consacrazione è arrivata con Siccità di Paolo Virzì, interpretazione che le è valsa il David di Donatello come migliore attrice non protagonista, confermando una maturità artistica ormai riconosciuta dalla critica e dal pubblico. Da quel momento Fanelli ha continuato a scegliere progetti capaci di valorizzarne la sensibilità interpretativa, dimostrando come dietro la brillantezza comica si nasconda una profonda intensità espressiva.
Proprio questa doppia anima sembra aver convinto la Biennale Cinema. Essere madrina della Mostra significa molto più che presentare due serate: è rappresentare il volto del festival, accompagnare gli spettatori e gli artisti in uno degli appuntamenti culturali più importanti al mondo, incarnandone lo spirito e i valori. Fanelli raccoglie così il testimone delle grandi personalità che negli anni hanno aperto e chiuso la manifestazione, portando sul palco uno stile personale, fatto di misura, intelligenza e autenticità.
Intanto, al Lido cresce l'attesa per l'inizio della rassegna. I pontili dell'Excelsior iniziano ad animarsi con l'arrivo delle prime delegazioni internazionali, mentre il Palazzo del Cinema si prepara ad accogliere registi, attori e produttori per dieci giorni di proiezioni e incontri. L'edizione 2025 promette un programma di altissimo livello, con il ritorno di grandi autori italiani e internazionali e un parterre di ospiti destinato ad attirare l'attenzione della stampa mondiale.
Ma nella vigilia veneziana è proprio Emanuela Fanelli a conquistare i primi flash. Le immagini scattate davanti all'Excelsior restituiscono il ritratto di un'artista arrivata al momento più importante della sua carriera, pronta a rappresentare il cinema italiano davanti al pubblico internazionale. Da interprete capace di sorprendere con il suo talento a simbolo della Mostra: il suo sorriso inaugura idealmente un nuovo viaggio nel grande cinema.
Stefania Veneri
Photo © Michele Illuzzi
























