Cervino CineMountain 2026 | Tre immagini per raccontare la montagna che resiste
Dal 25 luglio all’1 agosto a Breuil-Cervinia e Valtournenche torna il festival del cinema di montagna più alto d’Europa
Dal 25 luglio all’1 agosto a Breuil-Cervinia e Valtournenche torna il festival del cinema di montagna più alto d’Europa, che svela la nuova immagine – anzi, le nuove immagini – la giuria internazionale e i primi ospiti annunciati tra i quali Matteo Della Bordella, Francesca Porcellato e Federica Mingolla.
Un racconto plurale ispirato all’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dall’ONU.
Esiste un ritmo antico che accompagna da sempre la vita della montagna: quello dei pastori, del pascolo e del legame profondo tra uomo, animali e natura. Da questa idea prende forma il Cervino CineMountain 2026, in programma dal 25 luglio al 1° agosto, scegliendo di raccontarsi per la prima volta attraverso tre immagini invece di una sola. Tre visioni diverse ma complementari, capaci di costruire un unico racconto.
Il festival più alto d’Europa abbraccia così il tema dell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dall’ONU, trasformando la cultura alpina in una riflessione contemporanea su identità, memoria e paesaggio. In Valle d’Aosta il pascolo non è soltanto tradizione agricola, ma parte integrante della cultura e della vita del territorio.
Le immagini, ideate da Tullio Macioce, storico autore dell’identità visiva del festival, trasformano elementi semplici dell’alpeggio in simboli visivi. La prima mostra dall’alto un gregge che, muovendosi su un prato verde, disegna quasi il profilo di una montagna vivente. La seconda racconta una scena quotidiana: una vecchia vasca piena d’acqua usata come abbeveratoio, simbolo dell’ingegno e della capacità di recupero tipica della cultura alpina. La terza, infine, si concentra sul manto di una mucca valdostana che, illuminato dalla luce, ricorda creste, rocce e nevai, fondendo animale e paesaggio in un’unica immagine.
Tre fotografie differenti, unite però dalla stessa idea: la montagna non è solo un panorama, ma vive nei dettagli, nei gesti e negli oggetti della quotidianità.
Accanto alla nuova immagine del festival viene annunciata anche la giuria internazionale del Cervino CineMountain 2026, guidata da Alessandra Principini insieme a Cristina Cassano e Piotr Turkot. Al loro fianco ci sarà, come da tradizione, anche la giuria del CAI composta da Elettra Bernardi, Andrea Frenguelli e Piermauro Reboulaz, a conferma del forte legame tra il festival e la cultura alpina.
I primi ospiti annunciati riflettono l’anima multidisciplinare della manifestazione. Tra loro gli alpinisti Matteo Della Bordella, Federica Mingolla e Hervé Barmasse, l’atleta paralimpica Francesca Porcellato, il base jumper Freddy Montigny e lo scrittore Franco Faggiani.
Con questa nuova edizione il Cervino CineMountain conferma la volontà di raccontare la montagna non solo come luogo da osservare, ma come esperienza viva da attraversare. Le tre immagini del 2026 diventano così una vera dichiarazione d’intenti: uno sguardo plurale su un mondo fatto di tempo, memoria e relazione con il territorio.





















