Venezia 82, il mondo visionario di “Bugonia” conquista il Lido: Yorgos Lanthimos guida

il red carpet con Emma Stone e Jesse Plemons

Ph © Michele Illuzzi

Il cinema di Yorgos Lanthimos arriva sulla passerella della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con tutto il suo carico di inquietudine, ironia e imprevedibilità. Il red carpet di “Bugonia”, presentato al Lido tra i titoli più attesi della selezione ufficiale, è stato uno degli appuntamenti più fotografati della giornata veneziana, grazie alla presenza del regista greco e di un cast internazionale guidato da Emma Stone e Jesse Plemons.


L’arrivo della squadra di “Bugonia” ha trasformato il tappeto rosso in un nuovo capitolo del sodalizio creativo tra Lanthimos ed Emma Stone, una collaborazione ormai diventata una delle più interessanti del cinema contemporaneo. Dopo le esperienze condivise in passato, i due tornano a lavorare insieme in un progetto che conferma la capacità del regista di muoversi tra satira sociale, atmosfere surreali e riflessioni sul comportamento umano.

Sul red carpet veneziano Lanthimos si è presentato con il suo consueto stile essenziale, accompagnando un film che ancora una volta sembra sfidare le aspettative dello spettatore. Al suo fianco Emma Stone ha catturato l’attenzione dei fotografi, confermando il suo ruolo di interprete capace di attraversare territori cinematografici molto diversi, dal dramma alla commedia nera, fino agli universi più eccentrici e imprevedibili del regista greco.


La presenza di Jesse Plemons ha aggiunto ulteriore prestigio alla serata. L’attore, negli ultimi anni protagonista di alcune delle interpretazioni più apprezzate del cinema internazionale, porta in “Bugonia” la sua capacità di costruire personaggi ambigui e complessi, capaci di muoversi tra vulnerabilità e inquietudine. La sua intesa artistica con Emma Stone rappresenta uno degli elementi più attesi del film.

Accanto ai protagonisti, sul tappeto rosso sono arrivati anche gli altri membri del cast, tra cui Alicia Silverstone, volto amatissimo del cinema americano degli anni Novanta e interprete capace di reinventarsi attraverso nuovi ruoli. Con lei anche Stavros Halkias e Aidan Delbis, presenti alla première veneziana per accompagnare il debutto del film davanti al pubblico internazionale della Mostra.


L’atmosfera al Lido ha restituito il fascino tipico delle grandi première veneziane: fotografi assiepati davanti al tappeto rosso, applausi del pubblico, flash continui e quella particolare energia che nasce quando un film atteso incontra per la prima volta il suo pubblico. “Bugonia” si è presentato a Venezia non soltanto come una nuova opera di un autore ormai riconosciuto a livello mondiale, ma come un evento cinematografico capace di unire star hollywoodiane e cinema d’autore.


Il percorso artistico di Lanthimos è da sempre caratterizzato dalla ricerca di storie fuori dagli schemi, dove il grottesco diventa strumento per osservare la società contemporanea. Anche questa volta il regista sembra utilizzare una premessa narrativa estrema per interrogarsi sulle paure collettive, sulle ossessioni individuali e sul modo in cui gli esseri umani costruiscono la propria idea di realtà.

La collaborazione con Emma Stone rappresenta uno dei punti centrali del progetto. L’attrice, vincitrice di due premi Oscar, negli ultimi anni ha scelto spesso ruoli lontani dai percorsi più convenzionali, affidandosi a registi capaci di valorizzarne la versatilità. Con Lanthimos ha trovato una sintonia particolare, basata sulla possibilità di esplorare personaggi imprevedibili e profondamente umani.


Anche Jesse Plemons si inserisce perfettamente nell’universo del regista: il suo cinema fatto di tensioni sotterranee, silenzi e dettagli psicologici trova nell’attore un interprete ideale, capace di trasformare ogni gesto in un elemento narrativo.

La première veneziana di “Bugonia” ha dunque confermato il fascino di un film che arriva sul Lido con grandi aspettative. Tra eleganza hollywoodiana e provocazione autoriale, il red carpet ha raccontato l’incontro tra due mondi apparentemente lontani: quello delle grandi star internazionali e quello di un cinema più libero, visionario e imprevedibile.


Yorgos Lanthimos, Emma Stone, Jesse Plemons e l’intero cast hanno portato a Venezia un’opera destinata a far discutere, nel solco di un autore che continua a sorprendere il pubblico trasformando il cinema in uno spazio dove il reale e l’assurdo convivono.

Sul tappeto rosso della 82ª Mostra, “Bugonia” ha così trovato la sua prima grande immagine pubblica: quella di una squadra artistica compatta, pronta a immergersi ancora una volta nelle zone più oscure e affascinanti dell’immaginazione cinematografica.



Stefania Veneri

Ph © Michele Illuzzi

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