Venezia 82, Julia Roberts conquista il Lido: la diva americana arriva per “After the Hunt”
di Luca Guadagnino con un cast internazionale

Ph © Michele Illuzzi
Il giorno dopo il suo atteso debutto veneziano, resta ancora negli occhi del Lido l’immagine di Julia Roberts sul red carpet della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La diva americana ha trasformato il 29 agosto 2025 in una delle giornate più memorabili del festival, arrivando sulla laguna per presentare “After the Hunt”, il nuovo film di Luca Guadagnino, e firmando la sua prima storica apparizione alla Mostra del Cinema di Venezia.
Un momento atteso da anni dagli appassionati e dagli addetti ai lavori: una delle attrici più amate della storia recente di Hollywood ha finalmente attraversato il tappeto rosso veneziano, accolta da applausi, fotografi e una folla di fan pronta a celebrare un volto che ha segnato intere generazioni di spettatori. Il sorriso di Julia Roberts, diventato un marchio riconoscibile del cinema mondiale, è stato uno dei simboli della giornata al Lido.
Ma dietro il fascino della star c’era soprattutto un film ambizioso, un progetto internazionale che ha unito la sensibilità autoriale di Guadagnino con un cast di interpreti di primo piano. “After the Hunt” ha portato a Venezia un racconto teso e contemporaneo, costruito intorno a temi complessi come il potere, la reputazione, la responsabilità individuale e il difficile equilibrio tra verità e percezione.
Sul red carpet, Julia Roberts è stata accompagnata da una squadra artistica di grande prestigio. Accanto a lei sono arrivati Andrew Garfield, Ayo Edebiri, Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny, interpreti scelti da Guadagnino per costruire un universo narrativo fatto di sfumature, contraddizioni e tensioni emotive.
Andrew Garfield, reduce da una serie di interpretazioni che hanno confermato la sua maturità artistica, ha portato nel film la sua capacità di dare profondità a personaggi complessi e attraversati da conflitti interiori. La sua presenza ha aggiunto ulteriore prestigio a un cast già caratterizzato da una forte identità internazionale.
Grande attenzione anche per Ayo Edebiri, una delle attrici più interessanti della nuova generazione americana. Dopo essersi imposta con il successo di “The Bear”, Edebiri ha confermato a Venezia il suo momento di straordinaria crescita artistica, affiancando alla popolarità televisiva un percorso cinematografico sempre più rilevante.
A completare il gruppo degli interpreti, due volti simbolo del cinema indipendente e d’autore: Michael Stuhlbarg, attore dalla straordinaria versatilità, e Chloë Sevigny, presenza iconica capace negli anni di attraversare mondi cinematografici diversi mantenendo una cifra stilistica sempre riconoscibile.
Al centro della storia c’è il personaggio interpretato da Julia Roberts, una docente universitaria affermata che si trova coinvolta in una situazione destinata a mettere in discussione il suo equilibrio personale e professionale. Un evento improvviso rompe la normalità della sua vita e apre una serie di interrogativi sul rapporto tra verità, accuse, percezione pubblica e conseguenze delle proprie scelte.
Guadagnino ha scelto ancora una volta di concentrarsi sulle zone più ambigue dell’animo umano. Dopo aver esplorato il desiderio, la memoria e l’identità in film come “Chiamami col tuo nome”, “Suspiria” e “Bones and All”, il regista italiano ha portato sullo schermo un racconto più vicino al thriller psicologico, senza rinunciare alla sua attenzione per i personaggi e per le loro fragilità.
La giornata veneziana ha confermato il particolare equilibrio di “After the Hunt”: da una parte il richiamo planetario di una star come Julia Roberts, dall’altra la visione di un autore capace di muoversi tra cinema popolare e ricerca artistica. Un incontro tra Hollywood e cinema d’autore che il pubblico del Lido ha celebrato con grande entusiasmo.
Il debutto di Julia Roberts alla Mostra ha rappresentato anche un momento simbolico per Venezia 82, capace ancora una volta di riunire grandi nomi internazionali e opere destinate ad alimentare il dibattito cinematografico. La sua presenza ha riportato sul tappeto rosso quella magia tipica delle grandi occasioni: il fascino della celebrità unito all’attesa per una nuova storia da raccontare.
A distanza di ventiquattro ore, le immagini della première di “After the Hunt” restano tra quelle più rappresentative di questa edizione della Mostra: Julia Roberts davanti ai fotografi, Guadagnino al suo fianco e un cast internazionale pronto a difendere un film che ha scelto Venezia come primo grande palcoscenico mondiale.
Il Lido ha così accolto una nuova icona nella sua lunga storia di incontri cinematografici. E il sorriso di Julia Roberts, finalmente veneziano, è diventato uno dei ricordi più luminosi della 82ª Mostra del Cinema.
Stefania Veneri
Ph © Michele Illuzzi

































