Venezia 82, Cate Blanchett incanta il Lido con “Father Mother Sister Brother”:
il cinema di Jim Jarmusch tra stelle, silenzi e legami di famiglia

Ph © Michele Illuzzi
Il giorno dopo la sua presentazione ufficiale, “Father Mother Sister Brother” continua a essere uno dei film più discussi della 82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. La première del 31 agosto ha regalato al Lido uno dei red carpet più eleganti dell'edizione 2025, grazie all'arrivo di Cate Blanchett, protagonista di un'opera che segna il ritorno dietro la macchina da presa di Jim Jarmusch, maestro del cinema indipendente americano.
Dalla passerella del mattino davanti ai fotografi fino agli applausi della serata al Palazzo del Cinema, la giornata veneziana ha confermato quanto il nuovo lavoro di Jarmusch fosse tra gli appuntamenti più attesi della Mostra. Il regista americano ha portato al Lido un cast internazionale di assoluto prestigio, guidato da una Cate Blanchett in stato di grazia, capace ancora una volta di trasformare la sua presenza in un evento cinematografico prima ancora che mondano.
La giornata si è aperta con il tradizionale photocall sulla terrazza dell'Hotel Excelsior. Jim Jarmusch è arrivato insieme agli interpreti del film, regalando ai fotografi immagini di grande complicità. Al centro dell'attenzione, naturalmente, Cate Blanchett, che ha catalizzato i flash con l'eleganza sobria che da anni la rende una delle figure più raffinate del panorama internazionale.
Accanto a lei hanno posato Adam Driver, Vicky Krieps, Tom Waits, Charlotte Rampling, Mayim Bialik, Luka Sabbat e Indya Moore, confermando la dimensione corale di un progetto che riunisce interpreti provenienti da esperienze artistiche molto diverse.
Jarmusch, fedele al suo stile discreto, ha lasciato che fossero i volti e gli sguardi del cast a raccontare il film. Poche parole, molti sorrisi e quell'atmosfera rilassata che da sempre accompagna le sue apparizioni festivaliere.
Con “Father Mother Sister Brother”, il regista è tornato a esplorare uno dei temi più cari alla sua filmografia: le relazioni umane. Il film è costruito come un racconto articolato in tre capitoli autonomi ma profondamente connessi, ambientati in luoghi differenti e uniti da un filo comune: i legami familiari, le distanze emotive e la possibilità della riconciliazione.
Padri, madri, fratelli e sorelle diventano protagonisti di storie che attraversano culture e generazioni, in un'opera che alterna malinconia, ironia e riflessione esistenziale. Jarmusch costruisce un mosaico di vite sospese, affidandosi ai silenzi, agli sguardi e ai piccoli gesti più che ai grandi colpi di scena. È un cinema che non cerca effetti spettacolari, ma emozioni profonde, confermando la cifra stilistica di un autore che continua a raccontare l'umanità con delicatezza e precisione.
Se il film vive della forza dell'ensemble, è impossibile non riconoscere il peso della presenza scenica di Cate Blanchett. L'attrice australiana affronta un personaggio costruito sulle sfumature, lontano da ogni facile spettacolarizzazione, restituendo ancora una volta un'interpretazione di straordinaria eleganza.
Dopo una carriera che l'ha vista spaziare dai blockbuster ai film d'autore, Blanchett conferma la propria capacità di scegliere progetti ambiziosi, lavorando con registi che privilegiano la ricerca artistica rispetto ai meccanismi commerciali. Accanto a lei, Adam Driver offre una prova intensa e misurata, mentre Vicky Krieps aggiunge sensibilità e profondità emotiva a un racconto costruito sulle relazioni. Tom Waits e Charlotte Rampling arricchiscono ulteriormente il film con il loro carisma, mentre Mayim Bialik, Luka Sabbat e Indya Moore completano un cast capace di dare vita a un universo umano ricco di sfaccettature.
Con il calare della sera, l'attenzione si è spostata davanti al Palazzo del Cinema, dove il red carpet ha celebrato una delle première più prestigiose di questa edizione della Mostra. L'arrivo del cast è stato accolto dagli applausi del pubblico e dall'entusiasmo dei fotografi, che hanno seguito ogni momento della passerella.
Cate Blanchett è stata la protagonista assoluta della serata. Elegante e sorridente, si è fermata a salutare i fan, ha firmato autografi e ha posato a lungo per gli obiettivi prima di raggiungere il resto del cast. Al suo fianco Adam Driver e Vicky Krieps hanno condiviso la passerella con Jim Jarmusch, mentre Tom Waits, Charlotte Rampling, Mayim Bialik, Luka Sabbat e Indya Moore hanno completato una delle delegazioni artistiche più prestigiose viste quest'anno al Lido.
La première si è trasformata in una celebrazione del cinema d'autore internazionale, confermando ancora una volta il ruolo della Mostra di Venezia come punto d'incontro tra grandi registi, interpreti di fama mondiale e opere capaci di lasciare il segno.
A ventiquattro ore dalla presentazione ufficiale, “Father Mother Sister Brother” si conferma uno dei titoli destinati a far discutere durante questa 82ª edizione. Jim Jarmusch firma un ritorno che guarda alle emozioni più universali attraverso una narrazione essenziale e poetica, mentre Cate Blanchett aggiunge un'altra interpretazione di alto livello a una carriera già straordinaria.
Sul Lido resta l'immagine di una serata in cui il glamour del red carpet ha lasciato rapidamente spazio al cinema. Perché, come spesso accade a Venezia, sono le storie, gli autori e gli interpreti a trasformare una première in un momento destinato a entrare nella memoria del festival.
Stefania Veneri
Ph © Michele Illuzzi

































