Venezia 82, Amanda Seyfried guida il cast di “The Testament of Ann Lee”: il nuovo film di
Mona Fastvold conquista il Lido tra spiritualità e grande cinema

Ph © Michele Illuzzi
Tra gli appuntamenti più attesi della nona giornata della 82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, “The Testament of Ann Lee” ha portato sul Lido uno dei cast più raffinati dell'edizione 2025. Il nuovo film della regista Mona Fastvold è stato presentato tra gli applausi del pubblico e l'attenzione della stampa internazionale, confermando l'interesse verso un'opera che intreccia storia, fede e ricerca dell'identità attraverso uno sguardo profondamente autoriale.
La giornata è iniziata, come da tradizione, con il photocall sulla terrazza dell'Hotel Excelsior. Accanto alla regista hanno posato i protagonisti del film: Amanda Seyfried, Thomasin McKenzie e Lewis Pullman, accolti da decine di fotografi e giornalisti arrivati da tutto il mondo.
L'atmosfera del photocall è stata caratterizzata da grande complicità tra gli interpreti. Amanda Seyfried, protagonista del film, ha attirato immediatamente l'attenzione degli obiettivi con un'eleganza sobria e naturale, mentre Mona Fastvold ha raccontato un progetto nato dal desiderio di esplorare il rapporto tra spiritualità, leadership femminile e libertà individuale attraverso una delle figure più affascinanti della storia religiosa americana.
Il film racconta infatti la vicenda di Ann Lee, fondatrice del movimento religioso degli Shakers nel XVIII secolo, una donna che sfidò le convenzioni della propria epoca diventando guida spirituale di una comunità destinata a lasciare un segno nella storia degli Stati Uniti. Attraverso il suo percorso personale, "The Testament of Ann Lee" riflette sul prezzo delle proprie convinzioni, sul sacrificio e sulla forza delle idee in un contesto dominato da pregiudizi, persecuzioni e profonde trasformazioni sociali.
Mona Fastvold affronta il racconto con lo stile contemplativo che ha caratterizzato le sue opere precedenti, privilegiando l'intimità dei personaggi rispetto alla spettacolarizzazione degli eventi storici. Il risultato è un dramma storico che alterna rigore formale e intensità emotiva, costruito attorno alla figura di una donna capace di cambiare il destino della propria comunità.
Amanda Seyfried offre una delle interpretazioni più intense della sua carriera recente. L'attrice americana restituisce una Ann Lee complessa, fragile e allo stesso tempo determinata, lontana da qualsiasi rappresentazione agiografica. Il suo lavoro si fonda su uno studio accurato del personaggio e su una recitazione fatta di silenzi, sguardi e tensioni interiori, elementi che ben si sposano con il cinema di Fastvold.
Accanto a lei, Thomasin McKenzie conferma il talento che negli ultimi anni l'ha resa una delle interpreti più interessanti della sua generazione. La sua sensibilità interpretativa aggiunge profondità emotiva al racconto, mentre Lewis Pullman costruisce un personaggio sfaccettato, contribuendo all'equilibrio di un cast che punta più sull'intensità delle interpretazioni che sui virtuosismi spettacolari.
Nel corso della conferenza stampa che ha seguito il photocall, la regista ha sottolineato come il film non voglia essere soltanto una ricostruzione storica, ma anche una riflessione sulla capacità delle donne di affermare la propria voce in contesti dominati da strutture di potere rigide e profondamente patriarcali. Una lettura contemporanea che attraversa tutta l'opera senza rinunciare al rigore della ricostruzione d'epoca.
Con il calare della sera, l'attenzione si è spostata davanti al Palazzo del Cinema, dove il red carpet ha regalato uno dei momenti più eleganti della giornata. Amanda Seyfried è stata accolta da una lunga ovazione del pubblico, fermandosi più volte a firmare autografi e a salutare i fan prima di raggiungere il resto della delegazione.
Al suo fianco hanno sfilato Thomasin McKenzie e Lewis Pullman, mentre Mona Fastvold ha percorso il tappeto rosso insieme ai suoi interpreti, ricevendo il caloroso applauso degli spettatori presenti sulle transenne del Lido. L'affiatamento mostrato già durante il photocall è riemerso anche sulla passerella serale, dove sorrisi, abbracci e fotografie di gruppo hanno raccontato il clima di collaborazione che ha accompagnato la realizzazione del film.
La première di “The Testament of Ann Lee” ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata veneziana, confermando la volontà della Mostra di valorizzare un cinema capace di coniugare ricerca artistica, ricostruzione storica e grandi interpretazioni.
A poche ore dalla proiezione ufficiale, il film di Mona Fastvold si è già imposto come uno dei titoli più interessanti del concorso. Grazie a una regia rigorosa, a una narrazione intensa e a un cast di altissimo livello guidato da Amanda Seyfried, l'opera ha conquistato il pubblico del Lido, dimostrando come le grandi storie del passato possano ancora parlare con forza al presente.
Tra i riflessi della laguna e il fascino senza tempo del red carpet veneziano, “The Testament of Ann Lee” ha trovato il palcoscenico ideale per il suo debutto internazionale, lasciando l'impressione di un film destinato a proseguire il proprio percorso ben oltre i confini della Mostra, grazie alla forza del suo racconto e all'eleganza di un cinema che mette al centro i personaggi e le loro convinzioni.
Stefania Veneri
Ph © Michele Illuzzi


























